Chi ha inventato l’aria condizionata

aria condizionata

2Una tendenza particolarmente diffusa è quella di dare per scontati determinati dispositivi, strumenti e prodotti che, in realtà, sono frutto della progettazione e del genio di persone che sono state in grado di cogliere le esigenze comuni e di rispondere con una creazione atta a soddisfarle.

Un esempio pratico è rappresentato dal moderno utilizzo dell’aria condizionata. Con l’arrivo dei mesi estivi, le alte temperature possono essere un fastidio costante che può rivelarsi controproducente per una lunga serie di attività da svolgere in luoghi chiusi. Grazie all’utilizzo quotidiano di dispositivi capaci di generare aria condizionata, si riesce a ovviare a questa problematica ottenendo uno stato di comfort evidente. Come già specificato, si tratta di un meccanismo che non appartiene alla natura, bensì esiste grazie all’intuizione di qualcuno che ha compreso l’importanza di poter ovviare alle problematiche legate al caldo.

Come è nata l’aria condizionata

Raramente ci si chiede a chi è dovuta l’esistenza di dispositivi e strumenti utilizzati nella quotidianità per sopperire a problematiche o esigenze comuni. La progettazione di una macchina capace di ridurre drasticamente il tasso di umidità dell’aria, abbassando quindi la temperatura interna, risale al 1901 ad opera di Willis Aveland Carrier. L’ingegnere americano, all’età di 25 anni, dopo aver completato da poco gli studi di ingegneria meccanica, riuscì a brevettare questo dispositivo nel 1906 basandosi sugli studi e le scoperte di un altro esperto del settore, risalenti addirittura ad un secolo prima. Micheal Faraday scoprì infatti che era possibile ottenere il raffreddamento di un gas attraverso la sua compressione e successiva espansione. Il ruolo di Carrier è stato fondamentale per l’applicazione di questo concetto teorico al fine di realizzare un dispositivo capace di produrre l’aria condizionata.

La sua prima diffusione

Una volta brevettato il sistema di areazione da parte di Carrier, l’obiettivo fu quello di importare questa soluzione in luoghi al chiuso dove le temperature elevate risultavano essere un problema evidente. La prima installazione risale al 1902, precisamente in una tipografia di New York. La presenza di temperature troppo elevate e irregolari pregiudicava la qualità e il trattamento di materiali come carta e inchiostro. Per questa ragione, è stata la prima occasione per provare a sfruttare tale scoperta al fine di ottenere un miglioramento evidente. Da quel momento in poi, i dispositivi per l’aria condizionata, iniziarono a diffondersi in maniera piuttosto veloce sia in ambito industriale che presso gli uffici, arrivando però nelle case delle persone solamente dopo il secondo dopoguerra.

Chiaramente, molto spesso la fase iniziale di una nuova scoperta porta con sé anche una serie di problematiche che negli anni a seguire vengono risolte e ottimizzate. Un esempio legato ai dispositivi per l’aria condizionata riguarda proprio la materia prima alla base del suo funzionamento. I gas utilizzati per questi dispositivi risultavano infatti particolarmente nocivi e dannosi per l’essere umano. Solo nel 1928 si è riusciti ad ovviare a questa problematica sostituendo quei gas con il freon, caratterizzato da qualità evidenti in termini di produzione di aria fresca e chiaramente privo di elementi nocivi per l’essere umano.

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