Impianto elettrico: cosa prevede la normativa?

impianto elettrico a norma di legge

L’impianto elettrico a norma di legge è fondamentale se si vuole vendere o affittare un immobile.

Se vuoi vendere o mettere in affitto un appartamento, tra i requisiti fondamentali prima di cedere il tuo immobile ad altri rientra quello dell’impianto elettrico a norma di legge.

Molti impianti elettrici, costruiti prima della normativa attuale, rischiano infatti di non rientrare tra gli impianti a norma e di mettere in pericolo la vita di chiunque viva in quell’appartamento.

Per un impianto elettrico domestico le norme da seguire non sono tante, ma bisogna comunque accertarsi di rispettare tutte le regole per ottenere la certificazione dell’impianto elettrico a norma.

Un impianto elettrico fai-da-te non è la soluzione ideale se vuoi davvero rendere sicuro il tuo appartamento.  Affidandoti ai professionisti di Warm Impianti hai la certezza di un impianto elettrico perfettamente a norma, ma anche della certificazione per l’impianto.

Un elettricista professionista va contattato anche quando si vuole potenziare l’impianto elettrico esistente, magari per adeguarlo alle esigenze della famiglia più numerosa o nel trasformare l’impianto casalingo in un impianto da ufficio.

La norma CEI 64/08, aggiornata al punto 8.1, stabilisce tre livelli di standard tecnici per gli impianti elettrici a livello residenziale. All’aumentare di ogni livello aumenta anche la qualità e la prestazione dell’impianto elettrico.

Al livello 1, quello standard obbligatorio per qualsiasi tipo di locale, si stabilisce il numero minimo di punti luce e di punti presa per ogni singola struttura, a seconda delle dimensioni, della suddivisione in stanze, del posizionamento.  I punti presa, ad esempio, devono essere collocati in posizioni specifiche, tra cui accanto alla porta d’ingresso di ogni stanza e uniformemente lungo le pareti.
In bagno dovranno essere posizionati due punti luce e due punti presa, con un punto luce (interruttore) all’ingresso della stanza. Anche in cucina andranno collocati almeno due punti presa.

Il livello 2 si concentra sulla protezione aggiuntiva dei carichi elettrici, con un sistema di controllo che permette di scollegare parte dell’impianto in caso di sovraccarico senza doverlo spegnere tutto.

Il livello 3 è quello più avanzato e riguarda la domotica, ossia l’utilizzo di robot e sistemi di intelligenza artificiale per il controllo degli apparecchi connessi all’impianto.

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