Autoclave ed elettropompe: cause dei guasti

autoclave

Negli edifici con più appartamenti e nelle abitazioni in cui la pressione dell’acqua cittadina non è sufficiente per raggiungere l’interno delle case, la soluzione più frequente per ottenere un buon flusso d’acqua nei rubinetti è l’installazione di un’autoclave.

L’autoclave ha la funzionalità principale di migliorare la pressione dell’acqua all’interno delle tubazioni, in modo che possa raggiungere anche i piani più alti di un palazzo. È costituita da un motore che spinge l’acqua con una pressione maggiore, consentendo un’equa distribuzione all’interno dei tubi.

Lì dove l’acqua corrente cittadina non viene fruita giornalmente, l’autoclave può essere integrata al serbatoio di raccolta dell’acqua; in questo modo, nei giorni in cui l’acqua non viene erogata, mantiene comunque la stessa pressione nel mandare l’acqua necessaria a tutti gli appartamenti.

Non è insolito, però, che in alcuni periodi dell’anno, o a causa di particolari condizioni tecniche, l’autoclave non riesca a svolgere il suo compito di trasporto dell’acqua ad una velocità opportunamente regolata e sostenuta. Ciò può derivare da un guasto che, nella maggior parte dei casi, potrebbe richiedere l’intervento di un tecnico specializzato per poter funzionare in maniera di nuovo corretta.

Noi di Warm Impianti ci occupiamo di manutenzione e gestione dell’autoclave, con riparazioni veloci grazie al servizio di pronto intervento H24.

Vediamo nel dettaglio i guasti più comuni a carico dell’autoclave e del sistema di elettropompe, per aumentare la pressione dell’acqua nelle tubazioni.

  • Strozzature nei tubi. Il problema non è nel motore ma nello stato di pulizia dei tubi: possono essere presenti ostruzioni e restringimenti dovuti a ruggine e calcare. In questo caso, la sostituzione dei tubi è obbligatoria.
  • Pressione regolata in maniera non corretta. Ogni autoclave ha in dotazione un regolatore di pressione accessibile per determinare a quale velocità l’acqua dovrà viaggiare all’interno dei tubi. Se la pressione è troppo forte, potrebbe portare ad un’usura più veloce dei tubi o a problemi del motore; se è debole, la fuoriuscita dell’acqua dai rubinetti risulterà rallentata.
  • Motorino bloccato. Quando l’autoclave non parte o non si accende del tutto, la causa più comune è un problema al motore. È frequente in caso di prolungato inutilizzo, o come conseguenza del condensatore guasto. Diventa ancor più necessario, in questo caso, l’intervento di un esperto idraulico, che effettuerà la manutenzione dell’autoclave sono a corrente staccata, per evitare il surriscaldamento del motorino.

Un altro malfunzionamento dell’autoclave può presentare invece un problema opposto al mancato avvio del motore, quando l’autoclave non si stacca mai.

È come se un rubinetto rimanesse sempre aperto, costringendo il motore dell’autoclave ad effettuare cicli di accensione e spegnimento della pompa di circolazione senza sosta.

Le cause principali che portano l’autoclave a girare a vuoto risiedono principalmente in una disfunzione del pressostato, ossia del misuratore di pressione dell’acqua, o in perdite di acqua presenti all’interno dell’impianto.

Anche in quest’ultimo caso l’intervento dell’idraulico specializzato in questa tipologia di sistemi è irrinunciabile. Meglio non tentare di aggiustare l’autoclave da soli: ogni modello ha le sue caratteristiche specifiche, e il rischio di manomettere delle parti importanti o di danneggiare le componenti è molto lato.

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