Progettare un impianto di riscaldamento a soffitto: pro e contro

riscaldamento a soffitto

Quando si progetta una casa, un negozio o qualunque altro stabile atto ad ospitare persone, uno degli interrogativi più importanti riguarda il tipo di riscaldamento da installare.

Se per le case, i classici termosifoni da parete sono ancora quelli più scelti, per gli ambienti più grandi, come cinema o teatri, si sta facendo largo il riscaldamento a soffitto. Si tratta di un’innovativa soluzione che si sta diffondendo molto velocemente e che offre diversi vantaggi.

Cosa è il riscaldamento a soffitto

Il riscaldamento radiante a soffitto sta conquistando sempre maggiore spazio nel settore. Si candida, infatti, a diventare un’alternativa al sistema di riscaldamento a pavimento, che oggi sta quasi soppiantando i comuni termosifoni. Questo tipo di sistema prevede l’installazione di alcuni pannelli radianti sul soffitto ed è ideale per ambienti molto grandi, come i già citati cinema e teatri, ma anche per le aule universitarie o le sale di una biblioteca.

I lavori prevedono il montaggio sul soffitto di un sistema di tubi, che viene poi ricoperto con un controsoffitto di cartongesso. La scelta di questo materiale avviene perché possiede ottime proprietà di accumulo e di conduzione del calore, che viene sprigionato in modo graduale nell’ambiente, talvolta anche grazie a delle ventole.

Riscaldamento a soffitto: vantaggi e svantaggi

Diversamente dagli altri tipi di impianti, il riscaldamento a soffitto sfrutta una superficie più ampia dell’ambiente, ma utilizzando temperature più basse, adattandosi perfettamente al tipo di spazio da riscaldare ed evitando gli sbalzi di temperatura. È un sistema che non prevede alcuna controindicazione e che può essere sfruttato in qualsiasi tipo di edificio o locale. In questo senso, uno dei vantaggi principali del riscaldamento a soffitto è che non richiede opere cosiddette distruttive, ma bisogna calcolare bene l’ambiente da riscaldare, perché se questo è troppo grande, l’effetto dell’impianto potrebbe essere molto limitato. Insomma, molto dipende dall’architettura della casa e dello spazio stesso, in cui non devono esserci elementi che potrebbero ostacolare l’irradiazione del calore come, per esempio, delle volte, ma soprattutto non è consigliabile per gli appartamenti con i soffitti bassi. In questo caso, infatti, l’installazione di un controsoffitto potrebbe rendere lo spazio ancora più angusto.

Di contro, il riscaldamento a soffitto è talmente versatile che si integra perfettamente a qualsiasi struttura architettonica, grazie ai pannelli modulabili che si adattano a ogni tipo di soffitto. Inoltre, potrebbe rivelarsi utile anche in estate, perché il sistema riesce a trattenere il caldo e a rilasciarlo lentamente e durante tutto il giorno, sempre che il tetto sia debitamente isolato.

Il vantaggio principale è, però, rappresentato dal risparmio energetico e dalla minore dispersione del calore stesso, perché il riscaldamento a soffitto non ha bisogno delle classiche serpentine, indispensabili, invece, per quello a pavimento. Infine, è utile anche nei luoghi dove c’è un problema di umidità o di condensa, perché riscaldando dal soffitto, si previene ogni contrattempo di questo tipo.

Quanto costa il riscaldamento a soffitto

Contrariamente a quanto si possa pensare, il costo di un impianto di riscaldamento a soffitto non è molto elevato, perché il prezzo dei pannelli radianti si attesta intorno ai 70-80 euro al metro quadrato. A questi costi, naturalmente, si devono poi sommare quelli della manodopera e degli eventuali materiali, tra cui il cartongesso, che portano il prezzo totale intorno ai 150 euro al metro quadrato.

Tuttavia, funzionando a temperature più basse rispetto alle altre tipologie di riscaldamento, questo sistema consente un importante risparmio in termini di consumi e assicura un’omogeneità di irradiazione molto superiore rispetto agli altri.

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