Solare termico: come funziona

solare termico

Negli ultimi anni abbiamo tutti imparato a conoscere il significato di risorse rinnovabili e di solare termico, capendo di poter applicare quest’ottica più ecologica ed economica anche alla propria vita quotidiana ed in particolare al riscaldamento della propria abitazione.

Il sole rientra in categoria di fonti, essendo un elemento quasi sempre disponibile e capace di generare un’enorme quantità di energia, che può essere trasformata da un apposito impianto termico e addirittura accumulata per una eventuale rivendita.

Cos’è un impianto termico ad energia solare

Questo tipo di impianto basa il suo funzionamento sull’installazione di pannelli, generalmente posti sul tetto di un’abitazione privata o di un edificio intero, dotati di caratteristiche differenti in base alla regione climatica in cui si trovano e alla superficie che devono scaldare.
Gli stessi possono avere una duplice struttura:

  • quella del classico pannello vetrato
  • quella formata da tubi sottovuoto, una versione più avanzata del solare termico che consente di operare anche nelle zone dalla temperatura più rigida.

Non potendo tuttavia garantire una resa perfetta del solare termico in ogni circostanza, tale sistema prevede l’affiancamento di una caldaia tradizionale, che deve necessariamente entrare in funzione nei giorni dove il cielo è più coperto o in caso di un consumo quotidiano di acqua superiore alla portata dell’impianto termico, magari nei casi di famiglie più numerose.
I vantaggi dell’energia solare sono molteplici e riguardano sia il risparmio in bolletta, dimezzato del 50%, sia le detrazioni fiscali, ma soprattutto la salvaguardia del pianeta, riducendo l’emissione di CO2 nell’atmosfera.

I tipi di impianto solare e il loro funzionamento

Esistono due principali tipologie di impianto solare, che differiscono per la rese in termini di energia e per il luogo più idoneo all’installazione.

Impianto solare termico a circolazione naturale

Si tratta del modello più basico, adatto ad abitazioni di piccole e medie dimensioni, che non necessitano di una portata di acqua eccessiva.
Lo stesso si basa sul principio fisico dell’acqua calda che tende a salire e sostituire quella fredda, che di conseguenza scende, in un circolo continuo spinto dalla pressione del liquido.
Lo stesso tende a convogliarsi in un boiler posto al di sopra del pannello solare. Questo provvede a distribuire il calore ai termosifoni e ai dispositivi che dispensano acqua, come la doccia o il lavandino.
La resa di questo modello è inferiore in inverno. Le temperature inevitabilmente scendono e raffreddano il serbatoio, anche per la minore presenza di sole durante le ore della giornata.
L’impianto a circolazione naturale utilizza indifferentemente sia i pannelli vetrati che i tubi sottovuoto. Si adatta meglio ad un circuito di tipo aperto, dove il fluido utilizzato è lo stesso che viene riscaldato dal sistema.

Impianto solare termico a circolazione forzata

Questa seconda opzione è più complessa. Si utilizza quando la necessità di acqua è maggiore di 5 metri cubi, ad esempio per aziende medio-grandi o strutture di tipo condominiale.
Lo stesso si addice ai climi più rigidi. Utilizza un circuito chiuso, che si serve di uno scambiatore che trasferisce il calore raccolto all’interno del serbatoio dell’acqua, non riscaldando la stessa.
Una pompa di calore spinge il liquido nei tubi, generalmente assieme ad un antigelo specifico. Arriva così ai pannelli solari, dove una serpentina permette lo scambio.
Questo modello, grazie al vuoto creato all’interno delle tubature, consente una minore dispersione di energia ed eventualmente un accumulo della stessa.

Hai bisogno di maggiori informazioni?